giovedì 24 agosto 2017

Bruxelles, Bruges e Gent - 3° step: Bruges

Ammetto che, quando ho deciso di fare questa fuga in Belgio, la tappa principale del mio viaggio, che non volevo perdermi per nulla al mondo...Era proprio Bruges.
Ne avevo sentito parlare così tanto e avevo sognato talmente tante volte di perdermi per quelle stradine, che non potevo, non volevo assolutamente rinunciarci! 
Devo dire che le mie aspettative non sono state deluse! Anzi! E' una città piccola, la si gira comodamente in mezza giornata e se il tempo lo consente, perchè non affittare una bici!La zona dei mulini, disposti su piccole collinette, è infatti costeggiata da una bellissima pista ciclabile che segue gli incantevoli canali. Proprio questi canali, hanno fatto meritare a Bruges, l'accostamento della nostra tanto amata (soprattutto da me) Venezia!

Sicuramente molto romantica e pittoresca, una città così bella da farti sentire come se stessi passeggiando in qualche fiaba degna di una pellicola cinematografica della Disney. 
Il fiume che l'attraversa una volta veniva transitato da veicoli commerciali. Ebbene sì, la città era infatti un porto sul Mare del Nord, che ritirandosi, ha lasciato posto alla Bruges che vediamo oggi.
Bellissima poi la piazza del mercato, MARKT, centro commerciale medievale. Con le sue caratteristiche case con il tetto appuntito e con la torre Belfort, da cui potrete ammirare la città dall'alto. 


Bruges è quel genere di città che semplicemente passeggiandoci, senza una meta precisa, ti fa assaporare tutta la sua magia. E perchè no, anche un po' di birra e cioccolato che qui non manca mai e si fa apprezzare bene! (per non parlare delle patatine fritte!) 
Avete presente il tipo di magia di cui vi ho parlato? Amplificatela pensando al sole che lentamente tramonta lasciando posto alle luci della città che si accendono... Una meraviglia che non bastano mille foto per descriverla! 

Un'ultima passeggiata per le vie, per assaporare questa città nella sua veste da sera, qualche foto, un momento di incanto totale ad osservare quelle mille luci che si riflettono sui canali, a sentire ancora una volta quell'ennesima magia prima di riprendere il treno per Bruxelles, a sentire quella felicità che trovi nella libertà, nelle piccole cose. E poi si riparte.

lunedì 27 febbraio 2017

Bruxelles, Bruges e Gent - 2° step: Bruxelles



Dopo aver visto i vari consigli per risparmiare sui trasporti (se non avete ancora letto l'articolo, eccolo qui: http://hailintravelog.blogspot.it/2017/02/bruxelles-bruges-e-gent-1-step.html), ecco che ci addentriamo nel vivo della prima vera tappa di questo viaggio : Bruxelles!
Prima di partire avevo sentito molti pareri discordanti su questa città: a chi piace, a chi no, e a chi non ne è rimasto colpito in maniera particolare. Quindi la conclusione è una sola: il viaggio è talmente soggettivo, che va vissuto. Personalmente l'ho trovata una città molto curata, un mix di diverse architetture in perfetta armonia, una città a misura d'uomo che merita sicuramente!
Iniziamo quindi il nostro viaggio.
Il vero simbolo e "cuore" di Bruxelles è sicuramente la Grand Place, la piazza centrale di cui mi sono innamorata subito. Semplicemente mettendovi al centro e girando su voi stessi potrete facilmente notare quanto ogni angolo di quella piazza lasci a bocca aperta. Tutti i suoi dettagli, le rifiniture di ogni edificio...Non ci sono parole, anzi una sì: WOW! La sera poi, la magia aumenta, con tutte quelle luci, i ristorantini dai quali esce profumo di patatine fritte e cozze (le famose moules, piatto tipico di Bruxelles!), le botteghe lungo le gallerie reali che vendono e fanno assaggiare qualsiasi tipo e forma di cioccolato vi venga in mente, le birrerie che regalano un'atmosfera inebriante, che fa subito festa.
Proprio nel centro storico, troviamo la cattedrale dei Santi Michele e Godula, che merita sicuramente una visita al suo interno. Un vero capolavoro gotico!
Nel quartiere Sablon poi, la bellissima chiesa di Notre Dame du Sablon, si lascia ammirare e fotografare per tutti i suoi dettagli!
Ma non solo chiese e cattedrali! In questa città ogni edificio vi farà fermare per scattargli una fotografia. Perfino i muri! Sì, avete capito bene. Essendo la città-patria del fumetto, ecco che per la città sono sparsi diversi murales che ne ritraggono i personaggi...il che rende la città ancora più allegra e colorata!

Tra i simboli di Bruxelles, oltre alla Grand Place, alla birra, alle patatine con le cozze e il cioccolato ci sono sparse per la città, tre piccole statue: Manneken Pis, Janneke Pis, Zinneke Pis. La principale è prima, una statuetta di circa 30 cm,  situata all'angolo tra Rue de l'Etuve e Rue du Chene. Difficile da non vedere, non tanto per la statuetta in sé, quando per la folla di turisti intenti a fotografarla. Una folla che può far pensare "Dev'esserci sicuramente qualcosa di incredibile, un altro bell'edificio, un murales..." e poi ci si ritrova davanti lui. Un bambino di 30 cm intento a fare la pipì per il suo pubblico. Diverse le leggende che girano intorno a questa statua, una di queste racconta che il bambino spense la miccia di una bomba urinandoci sopra per caso. Un intero museo inoltre, è stato interamente dedicato al suo "guardaroba". In giro per la città si trovano poi la riproduzione in forma femminile, Janneke Pis, e quella in forma canina, Zinneke Pis.
Bambini che fanno pipì in giro per la città a parte, una visita la merita sicuramente l'Atomium. un complesso di 100 metri, 9 sfere che rappresentano 9 atomi. Si raggiunge facilmente prendendo la linea 6 della metropolitana ed entrando nel quartiere Heysel. Struttura che colpisce dall'esterno, ma che può lasciare un po' delusi una volta entrati. La storia della costruzione, un bel tunnel con dei giochi di luce particolari e un museo di una compagnia aerea.

Una tappa serale a cui non potete rinunciare è sicuramente una passeggiata a Mont des Arts, atmosfera magica in cui perdervi a scattare mille fotografie... E per chiudere la passeggiata, perché non una birra al Delirium, considerata la migliore birreria di Bruxelles?


domenica 5 febbraio 2017

Bruxelles, Bruges e Gent - 1° step: organizzare il viaggio

Cosa succede quando per la prima volta c'è una sessione esami e puoi ignorarla? 
Se poi con la stesura della tesi sei messa relativamente bene, può succedere che passi ogni momento libero a controllare le offerte della Ryanair e di Booking... E quando trovi Torino-Bruxelles a 9.99? ... LO PRENDI!
Visto che Bruxelles la si può visitare tranquillamente in due giorni, si rivela interessante l'idea di aggiungere Bruges e Gent in giornata in treno tenendo Bruxelles come base per la notte.
Un consiglio per risparmiare: se andate a cavallo di un weekend, approfittatene! Acquistando i biglietti del treno online e selezionando WEEKEND TICKET INTERNET, vi costerà il 50% in meno! I biglietti sono acquistabili sul sito delle ferrovie belga: www.belgianrail.be. Su "Timetable and buy Tickets" vi uscirà a tendina l'opzione "buy your ticket online" e successivamente una schermata come questa:
Ecco così che un biglietto a/r per Bruges vi costa 15 euro al posto di 30, mentre per Gent (sempre a/r) 10 euro al posto di 20!


Un altro accorgimento riguarda il trasporto dall'aeroporto di Bruxelles Charleroi al centro. I biglietti per lo shuttle, acquistati in loco costano 17 euro a tratta; acquistati online (www.brussels-city-shuttle.com), il prezzo, oscilla tra i 5, eventualità piuttosto rara, e i 14 euro, decisamente più probabile. Un metodo con cui potete risparmiare, disponibilità e orari permettendo, è l'opzione BLABLACAR (www.blablacar.it)! Un viaggio dall'aeroporto al centro di Bruxelles, vi costerà infatti 5/6 euro...Decisamente conveniente!
Sempre sul tema trasporti vediamo il mezzo principale e super conveniente per spostarsi in giro per la città: le gambe!
No, non sto scherzando. La metro di Bruxelles costa circa 2,10 euro a tratta, i punti di visita sono principalmente concentrati nel centro, fatta eccezione per l'Atomium, che essendo più distante rende la metro il mezzo più comodo per arrivarci.
Se avete almeno due giorni da dedicare a questa città, vi consiglio quindi di perdervi camminando per le sue vie, mangiando Waffle, cioccolato belga e bevendo un'ottima birra!
Questo primo articolo vuol essere un primo step per organizzare il viaggio, quella parte del viaggio che inizia prima ancora di preparare la valigia e salire sull'aereo. Prima di acquistare il biglietto. Come un punto immaginario nella nostra mente, che lentamente si riesce a mettere a fuoco dandogli forma e facendolo diventare reale.

Nella prossima puntata: due giorni a Bruxelles!

venerdì 14 ottobre 2016

Viaggiare é vivere

Ed eccomi qui, di nuovo a scrivere. Dopo mesi di stop, di carta scritta e stracciata, di note sul telefono scritte, rilette ed eliminate.
Il ritorno traumatico dalla Cina, ritornare ad una vita a cui non si era piú abituati. "La normalitá", ma cos'é veramente?
La routine, tutti la cercano, ci si attaccano morbosamente, come una sicurezza…ma é quella cosa che in realtá la vita, la uccide lentamente. É stata dura, ma dopo un periodo di vere e proprie turbolenze che mi hanno fatto rimettere in discussione la mia vita, sono riuscita finalmente a reinquadrare le mie aspettative per il futuro.
Ritornare da un viaggio é così. Perché un viaggio ti cambia e quando torni, in qualsiasi modo l'hai vissuto, non sarai mai la stessa persona. Sarai una persona nuova. Piú sicura. Piú forte. Sarai una persona che avrá il coraggio di fare delle scelte con tutto ció che essere comportano. Sarai una persona capace sempre di piú di mettersi in discussione. Imparerai a vivere in un modo che agli occhi esterni potrá sembrare "folle", ma avrai la certezza di vivere davvero.
Tornare da un posto come la Cina, dopo averci vissuto per sei mesi, ti fa sentire "strano", diverso. Passi i primi giorni, settimane e a volte anche mesi, a sentirti un pesce fuor d'acqua, ti sorprendi ad essere felice di rivedere famiglia e amici che avevi lasciato qui, ma sentendo un sottofondo diverso, un brusio a volte fastidioso, una sorta di nostalgia per un'esperienza che stai lentamente lasciando alle spalle e di cui ti restano solo tante fotografie. Fotografie che stampi, appendi a un muro e sorridi ogni volta che le guardi. Ti resta nel cuore. Ti resta sulla pelle. Ti segna, t'insegna, entra nella tua testa e non ti abbandona piú.
Un amico, mi ha detto una frase che mi ha colpita particolarmente: "La nostra vita è destinata ad essere ricchissima... di posti, volti, emozioni e ricordi...". Una vita che ci costruiamo da soli con le scelte di ogni giorno. Una vita insomma, che valga la pena di essere vissuta.  


mercoledì 20 aprile 2016

Chongqing e spostamenti in Cina

Lo so, lo so. L'ho fatto di nuovo. Sono sparita, anche più a lungo del solito, ma qui la vita ha un ritmo talmente frenetico che ancora non ho realizzato che vivo qui da due mesi. DUE MESI. Due mesi di Cina, due mesi di Chongqing.
In questi due mesi sono riuscita a fare una fuga dalla città quasi ogni weekend raccogliendo veramente tantissimo materiale per articoli, vlog e foto. Terrazze sul vuoto, grotte e ambientazioni che spaziano da metropoli a strade deserte paragonabili alla Death Valley negli USA, o ancora il luogo in cui è stato ambientato Transformer e molto altro!
Ma prima di partire a raccontarvi i vari viaggetti, mi sembra quantomeno doveroso raccontarvi della città in cui vivo e che mi sta letteralmente rubando il cuore.
Quando mi sono trasferita qui un sacco di persone mi dicevano "Perchè Chongqing? Non c'è molto da vedere lì, ti devi sempre spostare". Ecco, mai ci fu affermazione più sbagliata.
Chongqing, situata nella zona centro meridionale della Cina e tagliata al centro dall'incontro tra i due fiumi Yangtze e Jialing, è una delle quattro municipalità autonome della Cina insieme a Pechino, Shanghai e Tianjin. Tra le quattro, è la più popolosa ed estesa per superficie e la parte metropolitana in cui mi trovo, è solo una piccola parte dell'area totale della municipalità, il resto del territorio è infatti occupato da campagna e altre città. Inutile dirvi quindi, che non basta una settimana per vederla veramente tutta. Questo principalmente per la sua estensione, in quanto per ogni spostamento, anche se in metro, ci si può mettere anche un'ora.
Sconsigliata la bicicletta per via dei continui sali e scendi. I mezzi di trasporto più usati infatti sono: il taxi (parte la tariffa base di 10 yuan, poco più di un euro), la metro (da 2 a 7 yuan in base alla distanze che viene percorsa) e i pullman (a partire da 1.80 yuan, un po' più scomodi per via del traffico intenso).
Per gli spostamenti in metro vi consiglio l'applicazione 重庆地铁 ( Chóngqìng  tiě) che se collegata al gps vi mostrerà il nome della fermata della metro più vicina a voi in ogni momento.
uomini bang bang. foto: italytochina-italytochina.blogspot.com
Per quanto riguarda gli spostamenti in treno, un'altra applicazione valida per tutta la Cina è "12360", con cui potrete prenotare i biglietti del treno online ed evitare spiacevoli inconvenienti (la pecca? l'applicazione è in cinese, ma con l'aiuto di Pleco tutto si risolve).
Tornando a Chongqing, è una città incredibilmente piena di vita, ovunque potete trovare venditori ambulanti, chioschi e quelli che vengono definiti "uomini bang bang", ovvero coloro che, arrivati dalla campagna senza lavoro e senza istruzione, trasportano merci e prodotti su dei grandi cesti sorretti da una canna di bambù che viene issata sulle spalle.
Al calar della sera la città si accende, illuminata in ogni angolo da bettole, supermercati, grattacieli, ponti e autostrade. Ogni cosa si accende e si rispecchia nel fiume. Magica.
I punti di interesse per una visita sono svariati ed è mia intenzione descriverveli mano a mano divisi per articoli (spero a cadenza regolare), quindi...
Stay Tuned!!


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lunedì 8 febbraio 2016

Capodanno Cinese!

Oggi si festeggia il capodanno cinese!! Si entra ufficialmente nell'anno della Scimmia!!
A differenza del nostro oroscopo, che cambia di mese in mese, quello cinese cambia di anno in anno e comprende 12 animali: topo, bufalo, tigre, coniglio, drago, serpente, cavallo, capra, scimmia, gallo, cane e maiale. In base all'anno di nascita si apparterrà quindi ad uno di questi animali! L'anno scorso si festeggiava l'anno della capra, quest'anno della scimmia e il prossimo anno sarà l'anno del gallo!

Già dalla vigilia tutti i membri della famiglia si riuniscono nelle loro case addobbate di rosso per una cena a base di pesce, ravioli, niangao (se volete provarli, nei ristoranti cinesi in italia questi prendono il nome di "gnocchi di riso",anche se si allontanano molto dalla nostra idea di gnocco)!
Durante questa giornata, che precede i grandi festeggiamenti, si usa pulire a fondo la propria abitazione per scacciare simbolicamente "il vecchio" (associato alla polvere) e prepararsi ad accogliere "il nuovo". La CCTV ( China Central Television) trasmette un Gran Gala che intrattiene le famiglie durante la vigilia.
Ognuno dei primi quindici giorni del nuovo anno ha una sua importanza e un suo festeggiamento particolare: riti per le divinità propiziatorie, visita a parenti e amici, la tipica "Danza del Leone" per poi concludere il tutto con la Festa delle Lanterne (di cui parlerò in un prossimo articolo!)

Dietro al capodanno cinese, o festa di primavera, esiste una leggenda:
"In antichità esisteva un mostro chiamato Nian (年, che oggi significa "anno") che mangiava sia animali sia uomini. Al solo menzionare il suo nome la gente impallidiva. Questo mostro appariva nel mondo degli uomini solo ogni 365 giorni. Presto si scoprì che il mostro Nian era intollerante alla luce del sole e non sopportava la vista del colore rosso, infatti compariva solo di notte e tornava a rifugiarsi nella sua montagna prima dell'alba. Per questa ragione ogni 356 giorni il popolo cinese decora le proprie abitazione con adornamenti di colore rosso e fa scoppiare un gran numero di petardi per spaventare il mostro e scacciarlo via."

Un'altra usanza è infine quella di regalare, soprattutto ai bambini, le Hongbao, ovvero buste rosse contenenti "soldi fortunati"!!


Buona Festa di Primavera a tutti!!!

martedì 15 dicembre 2015

Viaggiare crea dipendenza!


Ultimamente si sente parlare molto del "gene del viaggiatore".
Questo gene (DRD4 7r) differenzierebbe chi semplicemente VIAGGIA da un vero e proprio VIAGGIATORE.
Qual è la differenza?
Il viaggiatore non vuole semplicemente vedere posti nuovi e scattare fotografie. Il viaggiatore vero vuole SENTIRE. Sentire quell'emozione riguardando le foto dei suoi vecchi viaggi, sentire gli odori, i sapori e immedesimarsi nella cultura del posto in cui si trova. Sentire il bisogno irrefrenabile di esplorare, di conoscere, di scoprire. Sempre di più.
Buttandola sullo scientifico, questo "gene del viaggiatore"è associato ai livelli di dopamina nel cervello che rende più curiosi, entusiasti e sensibili agli stimoli esterni.
Insomma, abbiamo quindi una valida risposta alla domanda "Perché ami viaggiare?"
Per quanto riguarda me, fin da piccola ho sempre viaggiato, perfino quando ancora non avevo idea di cosa volesse dire la parola "viaggio" e devo dire che nella mia famiglia questo tema ha sempre avuto un'importanza particolare (che sia colpa di questo gene?).
Mio padre mi ha sempre detto "VIAGGIA PIÙ' CHE PUOI e vedi più cose possibili". Bene, direi che l'ho preso alla lettera e ho sempre pensato "Sì, devo assolutamente farlo."
Non so se per l'influenza dei miei genitori o se per istinto naturale, ho sempre desiderato vedere e conoscere i posti più assurdi. Alle superiori credevo che questa mia attitudine mi rendesse perfetta per il campo del turismo, ma col passare del tempo mi sono resa conto che c'era di più, molto di più. VIAGGIARE E' DI PIÙ'.
Col tempo ho avuto modo di notare diverse categorie di persone: chi è come me (un viaggiatore ossessivo compulsivo), i tipi da vacanza, ovvero chi non si smuove troppo da casa o se fa viaggi sono all-inclusive in un villaggio (nulla di male, semplicemente non un viaggio..ma una vacanza!) e infine una categoria un po' più particolare: quelli che non ti aspetti. Molte persone, almeno da quello che ho potuto notare io, non amano viaggiare semplicemente perché non si rendono realmente conto di quello che si perdono, ma proprio queste persone, non appena iniziano...Non si fermano più! (Passando inevitabilmente alla prima categoria).
E voi? Passate la giornata a spulciare offerte low-cost?
Quando lavorate pensate solo "con questi soldi andrò.."?
Ogni volta che uscite a cena o che comprate qualcosa iniziate un rapido calcolo per vedere con la stessa cifra dove sarete potuti volare?
Avete un bisogno incredibile (e spesso incompreso da chi vi sta attorno) di rapportarvi a VIVERE nel profondo un luogo comprendendolo in ogni singolo particolare?
INSOMMA...Avete anche voi il DRD4 7r?
Fatemelo sapere con un commento qui, su facebook, su twitter o su instagram!
Questa era una piccola riflessione notturna che tenevo su un pezzo di carta scritta di getto e di cui volevo rendervi partecipi! Che ne pensate voi?

Alla Prossima!

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